Quando fischi alla ragazza che passa sei un cafone, e quando fischi al cliente?

Si fa un gran parlare del modo alquanto arrogante e cafone del bulletto di quartiere che fischia alla bella signorina che passa per strada e tutto ciò è dannatamente vero e molto poco simpatico. Personalmente non lo trovo un comportamento sessista (pratica certamente da condannare!), piuttosto frutto di cattiva educazione o di assoluta mancanza di garbo, sensibilità, intelligenza, buon senso… Insomma comportamento inopportuno, di questo periodo non si fischia nemmeno ai cani, figuriamoci ad una bella signora. Altri sono i modi per farsi notare o per manifestare il nostro gradimento.

Questa pratica è molto utilizzata anche in altri ambiti e non fa così tanto scalpore! I venditori in genere sono soliti “fischiare” ai propri clienti. Anche gli agenti immobiliari sono soliti farlo promuovendo prodotti (immobili) e servizi (capacità/esperienza/conoscenze) non sempre “certificate” e non sempre esposte con la dovuta accortezza ed attenzione.

Quando fischi alla bella ragazza non va bene, ma non va bene nemmeno quando citofoni all’ora di cena per sapere se per caso vuoi vendere il tuo immobile… Oppure quando proclami in vendita su tutti i siti le magnifiche doti del tuo immobile e magari non hai nemmeno due righe scritte di incarico.

Mi piacerebbe vedere un cartello o un’inserzione pubblicitaria con scritto:

questo immobile non ha ancora l’Ape (che stiamo facendo) e foto perché prima di proporlo ai nostri clienti abbiamo preferito verificare:

  • la provenienza dello stesso attraverso una visura storico ventennale effettuata dal nostro Notaio di fiducia:
  • la regolarità e la conformità urbanistica alle normative vigenti attraverso un accesso agli atti del comune d’ubicazione:
  • i provvedimenti autorizzativi (concessioni edilizie e permessi di costruire):
  • la mancanza di iscrizioni e/o trascrizioni pregiudizievoli;
  • le spese condominiali e/o eventuali lavori in preventivo;
  • categoria, classe, superficie, rendita catastale, tasse e relative imposte derivanti dalla compravendita e dal futuro possesso.

Stesso discorso vale anche per immobili industriali con qualche dettaglio ovviamente differente: altezza sotto trave, carroponte, cabina elettrica, insediamenti consentiti, ambiti di trasformazione, reverse charge, etc.

Ecco bisognerebbe ricordare che certi principi valgono sempre indipendentemente da ciò che mi conviene. Se un principio è sbagliato, è sbagliato sempre. Se è da maleducati fischiare alla signorina lo stesso principio vale anche per il cliente che sia esso gande, piccolo, signore o signorina.

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